Per la Dop del miele varesino la Regione ha chiesto altre documentazioni storiche sulla produzione di miele d'acacia per completare la ricerca necessaria per la presentazione del disciplinare che poi dovrà essere rinviato al Ministero dopo il parere regionale. Il lavoro quindi prosegue anche se con qualche intoppo burocratico. Al Consorzio e all'Associazione produttori apistici è stato chiesto di raccogliere altro materiale storico a dimostrazione che il settore apistico in provincia di Varese è stato in passato così come oggi, vivo e vitale. Per la verità molto materiale è già stato consegnato. Basti pensare comunque al Consorzio obbligatorio apicoltori, creato negl'anni trenta che ha poi lasciato il testimone all'attuale Associazione produttori apistici varesini. Ormai è da anni che si procede ad incontri a Milano e a Varese ma c'è sempre qualche intoppo o ritardo. Confagricoltura Varese continua a sostenere che la tipicità del miele d'acacia varesino è più unica che rara e merita veramente un riconoscimento ufficiale. A breve gli apicoltori associati a Confagricoltura Varese si riuniranno per approfondire la questione. Nel frattempo si è riunito il Consiglio direttivo del Consorzio miele varesino per valutare le varie procedure al fine di ottenere la Dop per il miele d'acacia e per approfondire le richieste della Regione su aggiunte o modifiche al materiale già a suo tempo consegnato per l'ottenimento della Dop. Al consiglio direttivo del Consorzio erano presenti oltre all'Assessore Bruno Specchiarelli e al rappresentante della Camera di Commercio Fernando Fiori, per Confagricoltura Varese, la dottoressa Pier Carla Albertoli.