Intervento del presidente della Federazione nazionale lattiero-casearia che conferma la solidarietà al ministro Galan Finanziaria e disegno della Lega Uno scempio che si sta compiendo fra proteste e contrarietà segue dalla prima Il messaggio è chiaro: con questo esecutivo in agricoltura comanda la Lega Nord che salvaguarda gli interessi illeciti dei propri notabili e dei suoi fervidi sostenitori indipendentemente dalle regole, dall' Unione Europea e dai costi che questo atteggiamento porterà al Paese. E' altrettanto chiaro che questa situazione è resa possibile dal fatto che il PDL, maggior partito di governo, ha barattato gli interessi del mondo agricolo con altre partite ritenute più importanti abbandonando la nostra agricoltura e la nostra zootecnia agli interessi particolari della Lega. Abbiamo fatto incontri, manifestazioni e proteste. Abbiamo dimostrato il nostro il totale dissenso nei confronti di una politica che salvaguardia l’illegalità. Siamo stati ricevuti ed ascoltati dai politici e abbiamo avuto (a parole) la condivisione della nostra battaglia di legalità e infine siamo stati abbandonati, sacrificati sull’altare di interessi ritenuti superiori. Appare evidente che oggi il riferimento del mondo agricolo zootecnico non è il governo ma il partito Lega Nord. Le scelte fatte da questo partito, o meglio dal suo ‘capo’, sono le linee guida seguite dall’esecutivo. Di conseguenza quello è l’indirizzo al quale inviare le nostre problematiche e la richiesta di soluzioni, il luogo dove si deciderà ad esempio l’applicazione o meno della direttiva nitrati e delle prossime scadenze che ci attendono. Risulta dunque inutile o comunque scarsamente efficace rivolgersi a politici di maggioranza non appartenenti a questo partito. Questa vicenda avrà in futuro anche altri risvolti, infatti persa l’autorevolezza e la credibilità delle istituzioni il comportamento di molti operatori economici (allevatori) tenderà a modificarsi. Perché sostenere costi certi per rispettare delle regole, subire la concorrenza sleale di chi non le rispetta per poi accorgersi che lo Stato tutela l’illegalità anche se questa è portata avanti da una ridottissima minoranza? Molto più semplice e vantaggioso fare ciò che conviene, indipendentemente dalla legge, poi si vedrà. Questo nel breve potrà sembrare vantaggioso ma porterà il sistema ad un peggioramento ed a un arretramento sul piano economico, sociale e democratico. Vorrei infine trarre alcune conclusioni. Di fronte a questo sfascio la Confagricoltura reagirà, non si può pensare, infatti, che non sia possibile fare nulla. Denunceremo pubblicamente l’indignazione nei confronti dell’attuale classe politica. Probabilmente non fermeremo le autostrade o gli aereoporti ma un segnale bisogna darlo. Chi sta sostenendo la rateizzazione ha tutto il diritto di chiedere la restituzione delle somme versate in attesa di capire quali saranno le prossime decisioni del governo, o meglio della Lega Nord. Infine dobbiamo capire che non siamo condannati a dover votare per partiti politici che a parole ci sostengono e nei fatti ci svendono per altre contropartite. Il nostro mondo, seppur ufficialmente non schierato, ha una propensione politica ben definita che a questo punto dovrebbe essere messa in discussione. Questi ultimi accadimenti dimostrano che non possiamo più fare lobby sostenendo chi se ne infischia dei nostri interessi. Per concludere ritengo doveroso sottolineare la positività della figura e dell’azione del ministro Galan. Nonostante arrivato da poco al dicastero dell’agricoltura, nonostante l’ostracismo anche della sua maggioranza il ministro Galan ha preso una posizione netta, determinata a favore della legalità e della zootecnia italiana. Il ministro ci ha messo la faccia e tutto l’impegno possibile in Italia e in Europa. Purtroppo nemmeno lui, nonostante le rassicurazioni di appoggio del presidente Berlusconi, è riuscito a contenere lo strapotere leghista. Credo che in un momento di difficoltà come l’attuale debba andare al ministro la nostra piena solidarietà, il nostro totale appoggio e una richiesta: non dimetterti. Luigi Barbieri Presidente Federazione nazionale lattiero/casearia |