Occasione importante per una revisione del Psr a metà del suo periodo di attuazione Si riunisce il Comitato di Sorveglianza Importante appuntamento nel contesto del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Lombardia: nella mattinata di martedì 20 luglio è infatti convocata la prevista riunione annuale del Comitato di Sorveglianza. Il Comitato, istituito per la prima volta con l'attuale programmazione in adempimento al Regolamento CE 1698/05, ha il compito di accertare l'effettiva attuazione del Programma di Sviluppo Rurale stesso, attraverso: lla valutazione ed il riesame dei criteri di selezione delle operazioni finanziate lla verifica periodica dei progressi compiuti nella realizzazione degli obiettivi ll'esame e l'approvazione della relazione annuale sullo stato di attuazione del Programma lla proposta di eventuali adeguamenti o modifiche al Programma che ne migliorino la gestione al fine di realizzare gli obiettivi FEASR ll'esame e l'approvazione di qualsiasi proposta di modifica del contenuto della decisione della Commissione concernente la partecipazione del FEASR. L'appuntamento di quest'anno riveste particolare importanza in relazione alla sua collocazione temporale che cade esattamente a metà del periodo interessato dalla programmazione rurale in corso. Si tratta pertanto di un'occasione determinante in cui valutare l'andamento del PSR della Regione Lombardia nei suoi primi tre anni di attuazione e apportare conseguentemente le opportune modifiche utili a migliorarne l'impatto sul mondo agricolo lombardo nel periodo rimanente della programmazione. Nella circostanza, sarà inoltre possibile adottare gli aggiustamenti finanziari necessari per il miglior impiego delle risorse ancora disponibili. La Direzione Generale Agricoltura, in quest'ottica, ha elaborato alcune proposte di modifica relative, in particolar modo, alla misura 214 - già anticipate sul Corriere Agricolo dello scorso 7 giugno - e contestualmente sta lavorando ad un'ipotesi di trasferimento di una parte delle risorse attualmente allocate nell'Asse 2 (dove rischierebbero di rimanere inutilizzate) verso l'Asse 1 (competitività) e l'Asse 3 (differenziazione) dove, al contrario, la capacità di spesa supera l'attuale dotazione finanziaria. Trasferimento, naturalmente, che dovrà tener conto delle specifiche disposizioni comunitarie in materia. Sul prossimo numero del Corriere Agricolo, un ampio resoconto della seduta del Comitato di Sorveglianza. |