Punti critici: Produzioni, rese, quotazioni e costi Giuseppe Lanzoni, presidente dell'associazione cereali e semi oleosi di Lombardia, conferma le tendenze descritte a livello nazionale ed europeo anche nelle nostre aree. "Il grano tenero ha avuto buone produzioni, e anche la qualità non è stata male. Problemi invece si registrano per il grano duro, dove le produzioni sono piuttosto variabili e anche il peso specifico ha grosse oscillazioni. Più articolata la situazione del mais. Dove si sono avute semine regolari, non coinvolte da eventi meteorici catastrofici, la coltura si presenta in ottime condizioni. Non si può dire la stessa cosa per quelle aree colpite, e a Cremona sono molte, da maltempo che ha costretto anche alla risemina. Prevedo difficoltà non indifferenti nella gestione del mais da seme e in particolare nelle operazioni di emasculazione, a causa dello sviluppo vegetativo difforme delle piante. Per quanto riguarda gli attacchi dei parassiti, si registra una maggiore presenza di piralide rispetto alla diabrotrica. E questo può essere dovuto alla rotazione introdotta da diverse aziende; ma soprattutto all'andamento climatico stagionale, che ha ritardato lo sviluppo delle piantine. In pratica le larve appena dischiuse non hanno trovato radici di cui cibarsi". Ciò che preoccupa Lanzoni sono anche le quotazioni ed i costi di produzione con cui si devono confrontare continuamente i produttori. |