Dal vertice straordinario della Libera, l’invito alle aziende a non firmare contratti individuali al disotto delle condizioni di mercato Prezzo del latte: è muro contro muro Il punto dopo la rottura della trattativa per la rigidità degli industriali Vertice alla Libera Associazione Agricoltori dei produttori di latte, voluto dal presidente Antonio Piva che ha riunito in seduta straordinaria i consiglieri allevatori produttori di latte. Presenti anche la vice presidente vicaria Maria Ausilia Bianchessi, il vice presidente Davide Balestreri e la presidente della sezione latte Antonella Ferri. L'accordo interprofessionale sul prezzo del latte è scaduto lo scorso 30 giugno. Il prezzo sancito da quell'accordo, la cui validità era di sei mesi - da gennaio a giugno 2010 - era di 33,156 centesimi il litro. Come si ricorderà, quel prezzo venne stipulato in un momento in cui il mercato mondiale dei prodotti lattiero caseari era particolarmente depresso. Dunque da qualche settimana si è iniziato a lavorare per il rinnovo del contratto, ma già lo scorso lunedì, a seguito di una prima riunione ufficiale, le trattative si sono interrotte e le parti si sono lasciate bruscamente e senza una data per una successiva convocazione: troppo distanti per proseguire una discussione costruttiva che potesse portare a qualche situazione concreta. I produttori hanno avanzato una richiesta in linea con le attuali quotazioni dei principali formaggi, grana padano e parmigiano reggiano soprattutto, ma anche latte spot e polvere di latte. La risposta da parte degli industriali è stata inconsistente e inaccettabile. "Adesso- ha dichiarato il presidente Antonio Piva a margine dei lavori del vertice straordinario - dobbiamo organizzare i produttori; ciò perchè non si cada nel gioco ben noto della controparte, di convincere i singoli a firmare contratti al di sotto delle reali quotazioni del mercato, andando così a condizionarlo per le future trattative. E su questa linea tutti i consiglieri si sono dimostrati d'accordo ". "Nel frattempo-ha proseguito Piva - ho proposto ai consiglieri riuniti un forte impegno economico - sindacale, finalizzato alla realizzazione nel cremasco di un impianto per la polverizzazione del latte. Si tratta di uno strumento fondamentale per governare il prodotto e quindi il mercato. E' un mezzo che ci manca, e lo reputo indispensabile ai fini delle trattative per la definizione del prezzo del latte; ma anche per la gestione del prodotto". "Dunque, dal momento che il contratto interprofessionale è scaduto, i produttori di latte si possono ritenere liberi di cercare nuovi acquirenti. In quest'ottica abbiamo già preso contatti con alcune ditte specializzate nella polverizzazione del latte e nella costruzione di impianti di polverizzazione. Stiamo valutando la possibilità di conferimento di incarichi a ditte terze a polverizzare, ma anche quella della realizzazione di un impianto da gestire in proprio". "Nel frattempo - ha concluso il presidente dell'associazione di piazza del Comune - invitiamo i produttori a non sottoscrivere contratti individuali per la fornitura del latte all'industria di trasformazione". "Avremo un incontro della nostra Sezione latte regionale, e poi un ulteriore incontro di coordinamento con le altre due organizzazioni professionali agricole regionali. Infine nel tardo pomeriggio, preso gli uffici della Libera Associazione Agricoltori di Crema, incontreremo i soci produttori di latte per una riunione di aggiornamento". Chiamata a fare il punto della situazione, analizzando scenari e possibili prospettive. Insomma, l'estate si presenta davvero calda, e non soltanto dal punto di vista meteo. |