A Milano e Lodi Confagricoltura ha preso una posizione chiara visto il negativo esito dei primi incontri con la controparte industriale Latte, il tema infuocato di luglio Prezzo e multe tengono banco. Settore lattiero-caseario in primo piano E' il comparto lattiero caseario a tenere banco nell'attualità di questi giorni. Prima con la trattativa per il rinnovo del prezzo alla stalla che si è - temporaneamente? - arenata su posizioni lontane e divergenti tanto che a Milano e Lodi Confagricoltura ha preso una posizione ben chiara visto il negativo esito degli incontri con la parte industriale: "fatturare in acconto a 0,40 euro al litro"; è questa l'indicazione che Confagricoltura ha dato ai propri associati che dovranno vendere il latte agli industriali. Nella giornata di lunedì 5 luglio è infatti scaduto il tempo di riflessione che gli agricoltori avevano dato alla parte industriale: termine scaduto senza segnali positivi dalla parte industriale. "Non abbiamo avuto alcuna risposta - ha confermato Mario Vigo, Presidente di Confagricoltura Milano e Lodi - ed abbiamo così tracciato la nostra strategia. Dopo una serie di incontri con i nostri dirigenti di settore e le rappresentanze delle cooperative, riteniamo sia ormai tempo di fissare i paletti. Da ciò e dalle mutate condizioni di mercato, sicuramente più favorevoli al prodotto lombardo, nasce l'esigenza di dare agli agricoltori una linea precisa: sia in termini amministrativi come di trattativa". A fianco della trattativa si è però riacceso il fuoco delle polemiche sul tema, più in generale, delle quote latte. In Commissione Bilancio del Senato è stato approvato, con un solo voto di scarto, l'emendamento alla manovra che dispone una sospensione fino al 31 dicembre del pagamento della rata delle multe quote latte per i produttori che hanno aderito alle rateizzazioni previste dalla legge. Confagricoltura Milano e Lodi si allinea perfettamente alla posizione espressa a livello nazionale, dove si è stigmatizzato questo vero e proprio atto di forza che tutela un ristretto numero di produttori -gli splafonatori- penalizzando la stragrande maggioranza delle aziende da latte che, con enormi sacrifici, si sono messe in regola, pagando le multe e acquistando le quote". Vigo si è espresso sottolineando come debba essere la Ue - come già capitato in passato - a decidere se e quali provvedimenti possano essere adottati a livello nazionale e la lettera del Commissario Ciolos, indirizzata al nostro Ministro Galan, lascia poco spazio alla fantasia ma fa ritornare nell'alveo della legalità il problema delle quote latte e, quindi, dell'inutilità di un provvedimento come quello della Commissione Bilancio del Senato che, oltre che iniquo, rischia di farci fare l'ennesima brutta figura a Bruxelles. Noi - ha detto ancora Vigo - siamo dalla parte del Ministro delle Politiche Agricole ed Agroalimentari Galan e appoggiamo la sua azione finalizzata alla chiarezza ed al rispetto delle leggi in vigore". |