Si segnalano attacchi diffusi nelle nostre province. I dati emersi dal convegno di Regione e Provincia Diabrotica, la situazione rimane pesante Un numero sempre crescente di agricoltori lamenta il proliferare di danni alle colture A fine giugno a Melegnano, presso la Sala delle Battaglie del Castello Mediceo, si è tenuto un interessante convegno organizzato dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Milano, con il patrocinio del Comune, sul tema "Aggiornamento sullo stato della diabrotica nelle coltivazioni della Provincia di Milano". Hanno relazionato il Prof. Mario Colombo, Entomologo della Facoltà di Agraria Università degli Studi di Milano, e il Dott. Marco Boriani, del Settore Fitosanitario dell'Assessorato Agricoltura della Regione Lombardia. I due relatori hanno illustrato le caratteristiche dell'insetto, da dove viene, di cosa si nutre e come si sviluppa (larve e adulti), per poi passare ad un analisi dei metodi di prevenzione, dando particolare importanza al monitoraggio aziendale tramite trappole; infine, la discussione ha affrontato le metodiche di lotta: a questo proposito, il metodo a cui è stato dato maggior risalto è di tipo agronomico e consiste nella rotazione colturale. Il Prof. Colombo, nel corso della sua relazione, ha sottolineato che l'uso dei neonicotinoidi, se associato a mezzi idonei (le seminatrici necessiterebbero di piccoli accorgimenti per ridurre la dispersione di polveri) aiuterebbero notevolmente a contenere la diabrotica e non sarebbero assolutamente nocivi per le api. Presenti al convegno anche il Direttore dell'Assessorato Agricoltura della Provincia Paolo Lassini e il Funzionario Carlo Roncoroni, che ha illustrato le novità in materia di PSR; assente invece l'Assessore Luca Agnelli, impegnato in una riunione di Giunta. Nel frattempo, vengono segnalati da un numero sempre crescente di agricoltori diffusi attacchi di diabrotica in diverse aree delle nostre province, in particolare proprio il melegnanese e le zone verso Melzo e il cremonese, ma anche l'abbiatense e il lodigiano. Il "flagello diabrotica", che sta falcidiando le coltivazioni di mais della nostra pianura, dovrà convincere gli Amministratori, Ministero dell'Agricoltura e della Sanità in primis, che è giunto il momento di fare marcia indietro sul divieto d'uso dei neonicotinoidi; questa è la ferma posizione che porterà avanti la nostra Confagricoltura. |