Mobilitazione in tempi da record In clima sereno ma non rassegnato, tanta determinazione negli sguardi di chi ha sfilato incurante della pioggia battente, e tanti giovani a testimoniare che il settore non è morto e non vuole morire anche se c'è chi vorrebbe ucciderlo, e a chiedere che "si dia futuro a chi ha futuro", come recitava il titolo del recente convegno dell'Anga. L'orgoglio della propria appartenenza e la fede in valori antichi sopravvissuti nel tempo sono stati ribaditi a più riprese dal presidente Bettoni, che sul palco imbracciava quella 'forca della miseria' donata nel 1967 dal presidente degli agricoltori francesi all'allora presidente dell'Unione Provinciale Agricoltori, Domenico Bianchi, e che simboleggia la rettitudine, lo spirito imprenditoriale, la solidarietà, la libertà… Cremona ha rappresentato l'avvio della mobilitazione, la prima tappa di un lungo percorso che porterà fino a Roma "se nelle prossime settimane la situazione non muterà sostanzialmente", con l'agricoltura lombarda sempre in prima fila, e che passerà attraverso presidi organizzati nelle singole province, coordinati con la sede centrale, per innescare una scintilla che dimostri come l'agricoltura, al di là del funerale simbolico celebrato venerdì, sia viva, vitale e con un possibile grande futuro dinnanzi a sé. |