Aumentano le percentuali di contribuzione sulle misure 121 e 311 B per gli ammodernamenti e per la produzione di energia da fonti rinnovabili Approvati i nuovi bandi del Psr regionale Il contributo è maggiorato per i giovani che investono nelle aziende Novità per il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Lombardia: la Direzione Generale Agricoltura in data 9 ottobre ha infatti emanato il decreto n. 10195 - successivamente pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 42, 3° supplemento straordinario del 22 ottobre - con il quale vengono approvati i nuovi bandi di numerose misure dello stesso PSR, che recepiscono e rendono quindi pienamente operative le modifiche proposte dagli uffici regionali ed approvate dalla Commissione europea con propria decisione del 22 luglio. Le modifiche apportate riguardano alcune delle misure di maggior interesse per le aziende agricole, quali la misura 121 con la quale vengono finanziati gli investimenti finalizzati all'ammodernamento delle aziende agricole, la misura 214 riservata ai pagamenti agro-ambientali e la misura 112 che finanzia invece l'insediamento dei giovani imprenditori (ovvero di età inferiore ai 40 anni, come previsto dalla normativa comunitaria di riferimento) alla guida delle aziende agricole. Accanto alle modifiche relative alle percentuali di finanziamento e agli importi dei contributi previsti, nell'occasione gli uffici regionali hanno provveduto ad apportare alcune variazioni concernenti le modalità operative e le procedure previste, in considerazione delle criticità emerse e delle esigenze segnalate dal mondo agricolo nel corso della prima fase della programmazione. Riportiamo, qui di seguito, alcune delle principali novità (già anticipate in larga parte su un precedente numero del Corriere Agricolo), in riferimento alle diverse misure del Programma di Sviluppo Rurale interessate dal nuovo provvedimento regionale. Nella misura 112, relativa ai giovani imprenditori agricoli, è stata introdotta una nuova impostazione del meccanismo di finanziamento, operando una distinzione tra il caso del semplice insediamento del giovane agricoltore e quello dell'insediamento accompagnato da un investimento strutturale nell'azienda, realizzato attraverso la presentazione di una domanda di finanziamento sulla misura 121 o sulla misura 311. Nel primo caso, viene erogato un contributo limitato a 10 mila euro nel caso di aziende situate in zona di pianura e di 15 mila nel caso di aziende collocate in aree svantaggiate di montagna. Nel caso invece l'insediamento sia accompagnato da un investimento strutturale, il contributo erogato viene elevato rispettivamente a 26 mila per le aziende di pianura e a 38 mila per quelle di montagna. Per accedere a questo contributo "maggiorato", è necessario, come già anticipato, presentare una domanda di finanziamento, con la modalità del "pacchetto giovani", sulla misura 121, relativa all'ammodernamento aziendale, o sulla misura 311, relativa alla diversificazione dell'attività dell'azienda con specifiche sottomisure relative all'agriturismo, alla produzione di energie rinnovabili o ad altre attività di diversificazione. È stato però stabilito un limite minimo dell'investimento previsto per avere accesso al contributo maggiorato: tale limite è stato fissato in 80 mila euro per le aziende di pianura e di 50 mila per quelle situate in zona montana. Ovviamente, l'accesso a tale contributo è subordinato al fatto che la domanda di finanziamento presentata sulla misure 121 o 311 sia istruita positivamente. Nel caso un'azienda presenti domande di finanziamento su entrambe le misure in oggetto, è sufficiente che per una sola di esse l'esito dell'istruttoria sia positivo, sempre che vengano rispettati i limiti minimi di investimento sopra ricordati. Occorre specificare che tali condizioni verranno applicate a tutte le domande di contributo presentate a partire dal giorno seguente la pubblicazione del decreto regionale, ovvero da venerdì 23 ottobre. Per quanto riguarda la misura 121, la novità sostanziale è rappresentata dall'aumento di cinque punti della percentuale di contribuzione nelle quattro diverse casistiche previste dal bando regionale. L'obiettivo che la Direzione Generale Agricoltura si prefigge con questa decisione è quello di favorire le aziende agricole che intendono investire nel proprio ammodernamento strutturale, anche in questa difficile contingenza economica. Le nuove percentuali di contribuzione, a seguito del provvedimento regionale, sono pertanto le seguenti: l35 % per le aziende di pianura; l40 % per le aziende di pianura condotte da giovani agricoltori; l45 % per le aziende di montagna; l50 % per le aziende di montagna condotte da giovani agricoltori. In questo caso, le nuove percentuali di contribuzione potranno essere applicate a tutte le domande di finanziamento presentate a partire dal 1° gennaio 2009: circostanza resa possibile dal fatto che tali domande non sono ancora state oggetto di un decreto di riparto e di assegnazione delle risorse finanziarie. I primi due decreti di riparto già approvati dalla Regione Lombardia hanno infatti riguardato le domande di finanziamento presentate sino al 31 dicembre 2008, mentre la pubblicazione del terzo decreto - che comprenderà le domande presentate sino allo scorso 31 maggio - è prevista per i primi giorni di novembre. Importante novità anche per quanto riguarda le modalità di erogazione del contributo. Come noto, il Programma di Sviluppo Rurale ha previsto al riguardo due diversi meccanismi: l'erogazione del finanziamento può infatti avvenire in conto capitale o in conto interessi. La formulazione originaria del bando della misura 121 prevedeva che, per contributi di entità superiore ai 200 mila euro, fosse possibile la sola opzione del pagamento in conto interessi. Considerate le difficoltà applicative sinora emerse e lo scarso apprezzamento da parte delle aziende agricole, gli uffici regionali hanno quindi deciso di innalzare la soglia a 400 mila: al di sotto di tale limite, sarà quindi facoltà del singolo imprenditore agricolo decidere la modalità secondo la quale gli verrà corrisposto il contributo richiesto, scegliendo tra le due possibili opportunità in relazione alle proprie esigenze aziendali. Analoghe novità anche per la misura 311 ed in particolare per la sottomisura B, riservata, nell'ambito della diversificazione aziendale, al finanziamento degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. In questo caso, è stata rimossa - su indicazione della Commissione Europea - la distinzione, nella percentuale di contribuzione, tra i giovani agricoltori e coloro che hanno invece superato i 40 anni d'età, conservando unicamente la differenziazione tra le aziende di pianura e quelle di montagna. La Direzione Generale Agricoltura ha pertanto uniformato la percentuale di contribuzione al valore più elevato precedentemente previsto (ovvero quello riservato originariamente ai giovani agricoltori), fissandola al 40 % per le aziende di pianura e al 45 % per quelle situate in aree montane. Modificato anche in questo caso, il valore soglia oltre il quale sarà possibile percepire il contributo unicamente tramite le modalità del conto interesse: il nuovo limite è stabilito in 1 milione e 300 euro. Novità di rilievo anche per la misura 214, con la variazione degli importi di contributo ad ettaro per numerose colture nell'ambito delle diverse azioni in cui si articola questa misura di intervento relativa ai pagamenti agroambientali. Segnaliamo, in particolare, l'aumento a 157 e/ha del contributo previsto per le colture cerealicole nell'azione A, dedicata all'avvicendamento colturale e alla fertilizzazione bilanciata: tale aumento (ricordiamo, al riguardo, che il contributo precedentemente previsto si attestava a 100 e/ha), nelle intenzioni della Direzione Generale Agricoltura, dovrebbe favorire la diffusione della pratica dell'avvicendamento, evitando la monosuccessione del mais, anche in relazione al contenimento della diffusione della diabrotica. Modificati anche gli importi previsti per le colture foraggere nel contesto dell'azione E riservata all'agricoltura biologica: elevato a 325 e/ha per il mais ceroso (contro i precedenti 300 e/ha), il contributo è stato però ridotto a soli 140 e/ha per le altre colture da foraggio per decisione della Commissione europea, circostanza che ha certo danneggiato le aziende che praticano la zootecnia secondo il metodo biologico, tanto più che i nuovi importi saranno applicati già per i pagamenti dell'anno in corso. Tali novità sono state illustrate dai funzionari della Regione Lombardia referenti per lo Sviluppo Rurale in un incontro tenutosi lo scorso 20 ottobre, nel corso del quale sono state anche annunciati i prossimi provvedimenti regionali di attuazione del PSR 2007-2013. È prevista per l'inizio di novembre la pubblicazione di un nuovo decreto di riparto delle risorse finanziarie con l'approvazione della graduatoria delle aziende ammesse a finanziamento che non riguarderà - come già anticipato - esclusivamente la misura 121, ma anche le tre diverse sottomisure della 311. Notizie più approfondite al riguardo, con i dati dettagliati delle aziende ammesse a contributo e gli importi stanziati, sul prossimo numero del Corriere Agricolo. Sempre per il mese di novembre, è prevista la pubblicazione dei nuovi bandi di alcune misure già attivate del PSR (segnaliamo in particolare, la misura 123 riservata all'agroindustria e la misura 132 con cui vengono finanziate le spese di certificazione nell'ambito delle produzioni di qualità) e l'apertura di alcune misure non ancora avviate nell'ambito dell'attuale programmazione: tra queste segnaliamo in particolare, la misura 216 che, attraverso le diverse azioni in cui è articolata, consentirà la costituzione di siepi, filari e aree boscate, il recupero dei fontanili, la rinaturalizzazione di altre zone umide e il miglioramento degli ambienti agricoli situati nelle zone protette e nelle aree Natura 2000. In occasione di tale incontro, sono stati comunicati anche i dati, peraltro non ancora definitivi, relativi ai controlli in materia di sicurezza del lavoro. Come noto, infatti, i bandi di alcune misure del PSR - e precisamente le misure 112, 121 e 311 - prevedono che le aziende ammesse a finanziamento vengano sottoposte a specifici controlli, da parte delle ASL competenti per territorio, mirati a verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro, con la conseguente esclusione dal contributo. Qualora non siano rispettati da parte delle aziende i cosiddetti impegni essenziali, o la possibile riduzione (in misura correlata alla gravità dell'infrazione contestata) del contributo stesso, qualora non siano invece rispettati gli impegni accessori. Su circa 670 controlli sinora effettuati - si tratta, nello specifico di aziende ammesse al finanziamento con i primi quattro riparti della misura 112, i primi due della misura 121 e l'unico ad oggi effettuato per la misura 311 B - circa il 92% delle aziende è risultato perfettamente in regola con gli obblighi di legge sulla sicurezza e potrà pertanto percepire integralmente il contributo richiesto nell'ambito del PSR. Il testo del decreto e i bandi di misura sono reperibili sul sito internet della Direzione Generale Agricoltura (www. agricoltura.regione.lombardia.it) |