Anga di Bergamo: presentato un percorso formativo per la crescita professionale degli associati I giovani di Anga Bergamo guardano avanti Si è svolto martedì 13 ottobre, nella splendida cornice dell'agriturismo Villa Delizia a Mornico al Serio, un incontro molto partecipato dell'Anga di Bergamo, finalizzato alla presentazione di un percorso formativo a beneficio delle imprese associate. Alla serata, oltre ai giovani imprenditori di Anga, hanno partecipato Aldo Marcassoli, direttore di Confagricoltura Bergamo, Cristina Piacentini, responsabile della segreteria di Anga, e Luigi Pisoni, consulente in gestione dell'impresa agraria, che ha recentemente avviato un rapporto di collaborazione con la nostra organizzazione. L'obiettivo dell'incontro è stato quello di far incontrare tra loro i giovani imprenditori, i quali non devono rimanere chiusi nella "cittadella agricola", bensì costruire insieme un percorso formativo, caratterizzato da momenti di apprendimento e reciproci scambi di esperienze. Nonostante le difficoltà del settore primario, la parola d'ordine è "guardare avanti e fare lobby per crescere". "Lo sviluppo di un'organizzazione - ha esordito Alessandro Vecchi, presidente provinciale e regionale di Anga - è legato a doppio filo con la crescita personale e professionale degli attori che la compongono e il capitale umano è alla base di qualsiasi processo di rafforzamento o addirittura di rinnovamento del sistema organizzativo. Per queste ragioni Anga considera la formazione come lo strumento più idoneo per coniugare le esigenze di crescita individuale con gli obiettivi più generali dell'associazione". Tra gli scopi di Anga vi è quello di facilitare la realizzazione di un collegamento organico fra apprendimento individuale e fattori di crescita generali, utilizzando al meglio leve quali il ruolo della dirigenza, la comunicazione interna, le modalità di lavoro, il clima associativo e il senso d'appartenenza al gruppo creando, al contempo, occasioni e luoghi favorevoli alla relazione, allo scambio, al confronto e allo studio. "Le conoscenze - ha continuato Vecchi - sono un fattore propulsivo indispensabile per qualsiasi tipo di attività. Anche in agricoltura sono una leva essenziale per attivare il processo produttivo e di generazione del profitto. Viceversa, la mancanza di una base conoscitiva adeguata affossa in partenza qualsiasi iniziativa imprenditoriale, vanificando l'apporto degli altri fattori produttivi classici, ovvero lavoro, terreni, capitali". La serata è servita per cercare di cogliere le esigenze, le attese e gli interessi dei giovani soci, individuando alcuni argomenti trasversali che potessero coinvolgere tutti i comparti produttivi dell'agricoltura bergamasca. Uno dei temi che caratterizzerà il prossimo ciclo formativo dell'Anga di Bergamo sarà quello della gestione agraria (farm management, nella traduzione anglosassone). Il tema sarà sviluppato nel corso di un ciclo di quattro incontri, la cui organizzazione sarà curata da Luigi Pisoni, autore del libro "10 regole per creare ricchezza in agricoltura". Che cosa s'intende per gestione (o amministrazione) agraria? "Amministrare - ha spiegato Pisoni - significa stabilire che cosa debba essere fatto e ottenere risultati attraverso la propria azione e quella di altre persone. Per costruire il successo dei propri affari bisogna lavorare più duramente o più intelligentemente. La gestione agraria si concentra sul fatto di lavorare più intelligentemente". Il nuovo percorso formativo di Anga si aprirà lunedì 9 novembre, presso la sede provinciale di Confagricoltura Bergamo, con una conferenza dal titolo: "Quale modello di sviluppo dell'impresa agricola bergamasca". Relatore della serata sarà Enrico Maggiore, amministratore Delegato di INNVENTURE, società di ricerca e consulenza specializzata nell'innovazione in agricoltura. |