In breve Il mercato cerealicolo internazionale Lo scenario mondiale continua ad essere caratterizzato da una disponibilità molto ampia di prodotto sia per il grano che per tutto il complesso dei cereali. Il mercato mondiale del frumento sconta le ultime stime rialziste della produzione che, secondo l'IGC, nella campagna 2009/2010 dovrebbe raggiungere i 666 milioni di tonnellate. L'incremento è dovuto principalmente all'aumento della produzione nell'Unione Europea (Francia, Germania, Polonia e Ungheria), negli USA e nei paesi dell'ex Urss. Le quotazioni del contratto future sul frumento sulla borsa di Chicago hanno fatto registrare un trend al ribasso nel corso del mese di settembre dovuto anche alla pesantezza degli altri prodotti agricoli nonostante il deprezzamento del dollaro. Il mercato comunitario è risultato penalizzato dall'abbondanza delle disponibilità francesi e tedesche, dal calo dei mercati internazionali e dall'apprezzamento dell'euro. Il grano francese sul Matif è diminuito fino a 120 e/t, mentre in Germania si parla di 108-110 e/t (franco partenza). Per quanto riguarda l'emisfero Sud, in Argentina il raccolto di grano è previsto a 8 milioni di tonnellate, 10 milioni di tonnellate in meno rispetto allo scorso anno, a seguito della siccità e di un calo delle semine del 28%. Relativamente al mais, le piogge che penalizzano il grano in molti paesi, rendono ottimale la situazione per il mais. Secondo le stime USDA contenute nel report dell'11 settembre, la produzione mondiale dovrebbe aumentare di circa 5 milioni di tonnellate (dai 789 milioni di tonnellate del 2008/09 ai 794 milioni del 2009/10). Mercato pesante anche in Europa, dove si registra un calo dei prezzi in Ungheria e ribassi sul Matif a causa dell'ampia disponibilità di merce ed una domanda ancora ingessata per la crisi economica. Andamento delle contrattazioni telematiche nel mese di settembre Nel mese di settembre sono stati conclusi sulla Borsa Merci Telematica Italiana 730 contratti, che hanno generato un controvalore totale di quasi 25 milioni di euro. I prodotti del comparto cerealicolo sono stati nuovamente quelli maggiormente scambiati sul mercato telematico, con una percentuale del 92% dei contratti conclusi e del 97% delle quantità scambiate. Tra le diverse categorie merceologiche, i sottoprodotti alla macinazione hanno fatto segnare il miglior risultato con 363 contratti conclusi. Dal punto di vista dei quantitativi scambiati, il granoturco secco è stata la merceologia cerealicola maggiormente scambiata nel mese di settembre, con quasi 52.000 tonnellate (+ 123% rispetto al mese di agosto), risultato che rappresenta la miglior perfomance mensile dall'inizio dell'anno. Anche i cereali minori, con oltre 15.000 tonnellate scambiate, e gli sfarinati di frumento duro, con quasi 4.000 tonnellate scambiate, hanno raggiunto a settembre il miglior risultato dall'inizio del 2009. Tra gli altri comparti merceologici, all'interno dei foraggi e mangimi si è registrato il buon risultato delle polpe di barbabietola che, con oltre 2.000 tonnellate transate, hanno fatto segnare il miglior risultato dall'inizio dell'anno. I cereali si sono confermati come primo comparto merceologico per controvalore generato sul mercato telematico, con oltre 20,5 milioni di euro (83% del totale), seguiti dal comparto lattiero-caseario, con oltre 3 milioni di euro transati (13% del totale). Tra i diversi prodotti, i migliori risultati sono stati raggiunti dal granoturco secco, con 6,7 milioni di euro transati, e dal grano duro, con 6,3 milioni di euro transati. Per quanto riguarda la distribuzione regionale degli scambi telematici, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto, con l'aggiunta dell'Umbria per le quantità scambiate, sono state le regioni in cui è stato maggiormente utilizzato il mercato telematico. |