Accolta la richiesta dell’Unione Agricoltori e ridotto il costo degli esami sui suini. La nuova tariffazione è retroattiva e parte dall’inizio dell’anno Feroldi: ‘‘L'Asl di Brescia dimostra grande sensibilità’’ La richiesta era stata presentata soltanto pochi giorni prima con una lettera scritta dal direttore dell’Upa "L'Asl di Brescia ha dimostrato una grande sensibilità accogliendo tempestivamente la nostra richiesta di abbassare le tariffe da applicare agli esami per la trichinella sui suini". Così il direttore dell'Unione Provinciale Agricoltori, Annibale Feroldi, commenta la notizia che l'Asl di Brescia intende applicare retroattivamente dall'inzio dell'anno una tariffazione che tiene conto del difficile momento economico del settore suinicolo bresciano. La richiesta in questo senso era stata presentata dallo stesso Feroldi con una lettera inviata lunedì 12 ottobre, dopo che molti allevatori con vendita diretta negli spacci aziendali, avevano avanzato rimostranze per l'onerosità insostenibile di tali importanti controlli veterinari. In questi giorni erano giunte diverse segnalazioni da parte di associati lamentando il recapito di fatture da parte dell'Asl di Brescia per il pagamento relativo ad indagini diagnostiche sulla presenza di trichinella nelle carni suine. L'esame sulla presenza delle trichinelle è obbligatorio ed è in carico alle strutture di macellazione. In questo senso le grandi strutture di macellazione si sono dotate di strumentazione interna e pertanto assolvono direttamente a tale obbligo. L'obbligo sussiste anche alle strutture che nel vecchio ordinamento venivano menzionate come 'strutture di macellazione a capacità limitata' che devono eseguire tale indagine su tutti gli animali macellati nell'anno. L'Asl di Brescia aveva emesso fatture retroattive da gennaio 2009 e con un costo di 8 e più IVA al 20% e le ha inviate ad aziende, che ad es. macellando circa 300 suini in un anno, si erano viste richiedere più di 1.000,00 e per soli 5 mesi. Pertanto, si era intervenuti nei confronti dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Brescia chiedendo di adeguare le strutture di indagine al numero di campioni richiesti dagli utenti nostri associati in ragione del fatto che l'IZS esegue già questo tipo di indagine esclusivamente sui cinghiali con una tariffa rubricata di 1,44 e a campione. "La risposta che ci è stata data -commenta Feroldi- accogliendo la nostra istanza che ha preceduto quella delle altre organizzazioni, comporta che tali indagini avranno un costo di 1,44 euro a capo, che sarà retroattivo a partire dal gennaio 2009. Quindi i nostri associati riceveranno una nuova comunicazione che sostituisce la precedente contenente una fattura con l'importo di 1,44 euro a campione in luogo dei precedenti 8 euro. |