Critiche a Coldiretti da un gruppo di soci: ‘Silenzio e poca azione’ Roberto Biloni: l’organizzazione vive un momento di indecisione Non tutti in seno a Coldiretti sposano l'atteggiamento dell'organizzazione di fronte alla crisi del settore lattiero-caseario. E' il caso di un gruppo di affiliati che ieri in Fiera ha convocato una conferenza stampa straordinaria per esprimere la propria "perplessità di fronte al silenzio e all'immobilismo" perpetrato su alcuni temi cardine, fra tutti la spinosa e perdurante questione 'quote latte'. Al tavolo, al fianco del presidente di CremonaFiere Antonio Piva invitato dagli stessi curatori dell'incontro, erano seduti Roberto Biloni (già presidente di Coldiretti Cremona), il presidente dell'Associazione Regionale Produttori Latte Piemonte Pietro Depaoli e i soci di Coldiretti Vicenza e Padova Ruggero Rigon e Giuseppe Barco. "Non ci sentiamo dissidenti - ha spiegato Biloni -, ma certo la nostra organizzazione sta attraversando un momento di indecisione, soprattutto per frutto del commissariamento. Altre associazioni si sono mosse in maniera anche plateale per sollevare problemi irrisolti che gravano sulla condizione economica e finanziaria delle aziende: per questo noi chiediamo l'assunzione di 'misure ponte' tese a riequilibrare la situazione a vantaggio di tutti. Siamo convinti, inoltre, che sia possibile lasciarsi alle spalle vecchi rancori per muoverci in un'unica direzione a tutela delle aziende che operano nel settore del latte". Un'iniziativa autonoma e nata in maniera spontanea nell'arco dei confronti aperti che si sono sviluppati durante la Fiera, ma che (implicitamente) da un alto vuole scuotere i vertici di Coldiretti e, dall'altro, apre al dialogo con le altre realtà organizzate, Confagricoltura in testa. Ha specificato Depaoli: "Domandiamo il blocco del versamento della sesta rata, la restituzione delle cinque rate già versate e del prelievo 2002-03 eventualmente versato, la restituzione dell'Iva su tutti gli affitti e acquisti di quota latte e l'estensione dello 'sconto', al 5% del prelievo supplementare 2009-10 e al 10% per la campagna successiva, a tutti i produttori entro una tolleranza al di fuori della quota latte non superiore al 20%". Proposte concrete che danno voce allo scontento dei molti che, continuando ad agire nella legalità, si sentono beffati dal comportamento di chi, invece, ha disatteso le norme sulle quote. |