In visita all’allevamento di bufale La passione per la genetica è il volano del lavoro quotidiano dei fratelli Ambrogi dell'azienda agricola Tinazzetto di via Calcio anche in questi momenti di difficoltà per il mondo dell'impresa agricola. Allevatori affermati sia nel campo della suinicotura che delle bufale da latte, hanno ricevuto la visita di una nutrita delegazione iraniana. I fratelli Ambrogi hanno rilevato l'allevamento di bufale dell'azienda agricola dei Portici dei conti Agliardi all'inizio del nuovo millennio. In breve, grazie alla consulenza di alimentaristi e selezionatori accreditati, sono riusciti nell'impresa di migliorare la base genetica dell'allevamento. Ed oggi le loro bufale sono un punto di riferimento per la categoria. Hanno partecipato alla Fiera di Cremona con 4 manze punteggiate da Giovanni Binotti, invitati dall'Anab di Caserta. Punto di riferimento dell'allevamento dei Portici è il 31enne Luigi Ambrogi: "La nostra azienda conta 220 bufale in lattazione ed altrettanti capi in rimonta per oltre 700 capi complessivi presenti in allevamento. Per la riproduzione ricorriamo all'inseminazione artificiale, seguendo precise direttive sia morfologiche che di produzione del latte, con particolare attenzione all'aspetto legato al parto. Il nostro doppio obiettivo è quello della qualità e della quantità di latte prodotto. I successi ottenuti, grazie alla consulenza di Marco Deste per quanto riguarda l'alimentazione, ci spronano ad andare avanti anche se tanto lavoro non viene giustamente gratificato. Tra i cambiamenti sostanziali c'è l'alimentazione giornaliera dove abbiamo trovato un giusto rapporto tra gli insilati di erba medica e trinciato di mais con il pastone di mais". |