A Vescovato visita alla Prosus e poi all'allevamento Berta di una delegazione guidata dal vice presidente ugandese Bukenya Suinicoltura, un nuovo ponte con l’Uganda Obiettivo è il trasferimento di know-how. Massimiliano Salini: ‘‘Occasione per il territorio’’ Trasferimento di know-how, organizzazione della filiera suinicola, valorizzazione del prodotto. Dentro un progetto di forte cooperazione nell'agroalimentare fra Regione Lombardia ed Uganda, nel quale il nostro territorio si prepara a giocare un ruolo da protagonista. Sono le prospettive emerse al termine della tappa cremonese di Gilbert Bukenya, vice presidente dello Stato centrafricano in visita di lavoro in Italia. Accompagnato dai suoi stretti collaboratori e dall'ambasciatore italiano a Kampala, Pietro Ballero, Bukenya si è trattenuto per oltre un'ora nello stabilimento della Prosus, prima della colazione di lavoro con il presidente della Provincia Massimiliano Salini e l'assessore all'agricoltura Gianluca Pinotti; infine, il 'sopralluogo' all'allevamento suinicolo di Davide Berta a Persico Dosimo. "Ho grande ammirazione per il sistema italiano di produrre cibo, con particolare riferimento a questo comparto", ha detto Bukenya nel suo cenno di saluto ai responsabili di Prosus (il presidente Enrico Cerri ed il numero due Gianfranco Caffi). "Essere qui mi dà l'opportunità di studiare un modello che potremmo esportare in Uganda, con la vostra collaborazione ed eventualmente dando vita a joint-ventures. Il nostro è un Paese povero ma con grandi potenzialità anche nella suinicoltura. Insieme potremmo combattere l'indigenza dei miei connazionali, e nello stesso tempo offrire possibilità interessanti ai vostri produttori". Naturalmente, c'è molto da fare: in Uganda il modello organizzativo della suinicoltura per ora non riesce ad andare oltre una rudimentale forma di autoconsumo familiare o di gruppo. In tutto lo Stato non esiste neppure un macello, gli allevamenti hanno dimensioni ridottissime e non possono contare su forme di collegamento operativo, il valore aggiunto della produzione è pressoché inesistente. Per questo, il know-how italiano e una forma societaria particolarmente efficace come quella cooperativa sono modelli cui si guarda con grande interesse. Per il decollo di questo progetto, promosso da Regione Lombardia anche nella prospettiva dell'Expo 2015, il Pirellone punta in prima battuta sull'Associazione regionale allevatori e su Prosus, che ha subito manifestato pieno interesse a collaborare. "A fine novembre - spiega Alessandra Negriolli, che segue progetti speciali e cooperazione allo sviluppo per la direzione generale agricoltura dell'assessorato di Luca Ferrazzi - daremo vita ad una missione esplorativa in Uganda, che fa seguito a quella già compiuta in aprile su richiesta dei padroni di casa dal nostro sottosegretario Roberto Ronza. L'idea è quella di coinvolgere anche gli altri soggetti a vario titolo interessati, a partire dalle organizzazioni dei produttori del settore agroalimentare". Le prospettive di coniugare solidarietà e business ci sono tutte. "Oggi l'Uganda è forse il Paese con maggiori potenzialità di sviluppo (nell'agroalimentare ma non solo), e la miglior stabilità politica di tutto il continente nero", chiarisce l'ambasciatore Ballero. Tra l'altro, in una logica di partnership l'Uganda potrebbe unire ad una qualità 'italiana' un costo del lavoro sensibilmente inferiore. Tutte strade da esplorare, e lungo le quali l'amministrazione provinciale è intenzionata ad esercitare appieno il suo ruolo di coordinamento. "Il vice presidente Bukenya - spiega il numero uno di corso Vittorio Emanuele, Massimiliano Salini - è stato impressionato molto favorevolmente da quanto ha visto e sentito; e ci ha invitato a partecipare come Provincia di Cremona alla missione di fine novembre. Una proposta che valutiamo con grande interesse, ed alla quale intendiamo ovviamente dare un taglio estremamente operativo. L'idea è allora quella di coinvolgere un gruppo di imprenditori del settore intenzionati a sfruttare questa occasione, che noi vogliamo trasformare in un'opportunità per il territorio. Questa visita - ha concluso - rimarca una volta di più il protagonismo internazionale della nostra provincia nel settore primario, proprio alla vigilia di una manifestazione importante come l'ormai prossima Fiera del Bovino da Latte. E ci conferma nell'impegno a 'dettare il ritmo' in materia a livello regionale; come sarebbe naturale e come non sempre - però - risulta possibile". |