Tra Italia e Iran ci sono grandi rapporti storici e questo progetto porterà benefici allo sviluppo agricolo, zootecnico e scientifico dell’Iran Prima fase di un progetto ambizioso All’azienda Borromeo-Caffi, a Farfengo, delegazione di iraniani in visita L'azienda agricola Borromeo-Caffi, specializzata nell'allevamento di bufale con sperimentazioni in corso sui prodotti derivati, ha ospitato una delegazione di ventotto iraniani (ricercatori, veterinari, biologi, docenti universitari del settore) che hanno visitato l'azienda e gli allevamenti, assistito a proiezioni, seguito corsi a tema e anche degustato i prodotti, guidati dal titolare Antonio Caffi e dai più stretti collaboratori cremonesi, esperti di generica e fecondazione artificiale, tra cui il professor Cesare Galli, Giovanni Binotti della 'Gb Genetic' e Mattia Casali della Cofa, che dallo scorso anno ha iniziato un progetto sperimentale per esportare in Iran alcuni capi di bufale grazie ad una partnership con la 'Gda Iran'. "Non che in Iran le bufale non esistano - hanno spiegato gli esperti -. Ma quelle italiane hanno come caratteristica la produzione di latte più che di carne, con in più la garanzia comprovata e certificata di una produzione di gran lunga superiore alle medie di altri Paesi, col valore aggiunto che l'Italia vanta il primato mondiale di possedere un libro genealogico bufalino". "Una prima visita di osservazione, con un interessamento particolare per gli embrioni ma non solo, da cui potrebbe scaturire un vero e proprio progetto internazionale di collaborazione, con l'obiettivo di creare una rete di settore", ha commentato il titolare Antonio Caffi. "Sono molto ottimista riguardo questo progetto - ha riferito il professor Amir Niasari Naslajc della facoltà di veterinaria e medicina dell'università di Tehran - Tra Italia e Iran ci sono grandi rapporti storici e sono convinto che questo progetto porterà benefici allo sviluppo agricolo, zootecnico e scientifico dell'Iran". L'azienda agricola Borromeo-Caffi, specializzata nell'allevamento di bufale con sperimentazioni in corso sui prodotti derivati, ha ospitato una delegazione di ventotto iraniani (ricercatori, veterinari, biologi, docenti universitari del settore) che hanno visitato l'azienda e gli allevamenti, assistito a proiezioni, seguito corsi a tema e anche degustato i prodotti, guidati dal titolare Antonio Caffi e dai più stretti collaboratori cremonesi, esperti di generica e fecondazione artificiale, tra cui il professor Cesare Galli, Giovanni Binotti della 'Gb Genetic' e Mattia Casali della Cofa, che dallo scorso anno ha iniziato un progetto sperimentale per esportare in Iran alcuni capi di bufale grazie ad una partnership con la 'Gda Iran'. "Non che in Iran le bufale non esistano - hanno spiegato gli esperti -. Ma quelle italiane hanno come caratteristica la produzione di latte più che di carne, con in più la garanzia comprovata e certificata di una produzione di gran lunga superiore alle medie di altri Paesi, col valore aggiunto che l'Italia vanta il primato mondiale di possedere un libro genealogico bufalino". "Una prima visita di osservazione, con un interessamento particolare per gli embrioni ma non solo, da cui potrebbe scaturire un vero e proprio progetto internazionale di collaborazione, con l'obiettivo di creare una rete di settore", ha commentato il titolare Antonio Caffi. "Sono molto ottimista riguardo questo progetto - ha riferito il professor Amir Niasari Naslajc della facoltà di veterinaria e medicina dell'università di Tehran - Tra Italia e Iran ci sono grandi rapporti storici e sono convinto che questo progetto porterà benefici allo sviluppo agricolo, zootecnico e scientifico dell'Iran". |