Legge regionale per recuperi ed ampliamenti pubblicata nel corso dell’estate Incentivi al patrimonio edilizio Le diverse possibilità di intervento previste dalla normativa Portiamo all'attenzione di tutti gli associati che è stata pubblicata in estate la Legge Regionale (si tratta della L.R. n. 13 del 16/07/2009) riguardante "Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del Patrimonio Edilizio ed urbanistico della Lombardia". In sintesi la legge individua le seguenti possibilità di intervento: lL'utilizzo del patrimonio edilizio esistente: riguarda il recupero e riutilizzo a scopo residenziale di volumetrie abbandonate, sotto utilizzate o che attualmente hanno altra destinazione; lLa facoltà di ampliamento e sostituzione degli edifici esistenti: riguarda l'ampliamento fino al 20% (e comunque per non più di 300 metri cubi) del volume complessivo di edifici mono e bifamiliari, ovvero di edifici con volumetria non superiore a 1.200 metri cubi; lLa demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e produttivi, con bonus volumetrico sino al 30% del volume preesistente, aumentabile al 35% in presenza di adeguate dotazioni di verde, cioè una dotazione arborea che copra almeno il 25% del lotto; Limitatamente agli interventi nelle aree agricole, l'art. 2 della legge in argomento consente "il recupero edilizio e funzionale, sino ad un massimo di 600 metri cubi, di edifici assentiti prima del 13 giugno 1980, per destinazioni residenziali a esclusiva utilizzazione da parte del proprietario, del nucleo famigliare dell'imprenditore agricolo e dei dipendenti dell'azienda agricola per destinazioni ricettive non alberghiere e per uffici ed attività di servizio compatibili, anche in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici vigenti o adottati e ai regolamenti edilizi". Gli interventi non potranno comportare la totale demolizione e ricostruzione dell'edificio e dovranno rispettare i caratteri dell'architettura del paesaggio e degli insediamenti urbanistici del territorio, nonché i requisiti di efficienza energetica in funzione della tipologia d'intervento in edilizia. Per intervenire occorre presentare la DIA ovvero richiedere il permesso di costruire presso il comune in cui si trova l'edificio. Tutti gli interventi sono soggetti all'impatto paesistico da parte delle preposte Commissioni per il paesaggio. Nel merito si evidenzia che la legge in argomento ha carattere di straordinarietà; infatti, la sua applicazione avrà durata di 18 mesi e scadrà, conseguentemente, il 15 aprile 2011. I Comuni entro il 15 ottobre prossimo dovranno assumere le deliberazioni in ordine all'applicazione del provvedimento sul proprio territorio comunale, deliberando, all'occorrenza un'esclusione di alcune sue parti. La norma è comunque inapplicabile nelle aree naturali protette; nei parchi è prevista la riduzione di un terzo degli aumenti di volumetrie consentiti (quindi +13,3% anziché +20% per l'ampliamento di edifici esistenti e 20% anziché 30% nel caso di demolizione-ricostruzione). |