Parco del Ticino e agricoltori A fine settembre, presso la sede del Parco del Ticino a Pontevecchio di Magenta, si è tenuto un incontro con le Organizzazioni Agricole delle province di Milano e Lodi (presenti Roberto Magagna e Giampiero Ragni), Pavia e Varese durante il quale il Consigliere all'agricoltura, Fabrizio Fracassi, ed il Responsabile del Settore agricoltura e sviluppo rurale del Parco, Dottor Claudio De Paola, hanno illustrato i progetti e le attività che il parco intende sviluppare nell'imminente futuro, attraverso un coinvolgimento anche delle Organizzazioni agricole. In sintesi -e nell'attesa di disporre di tutti gli elementi occorrenti- si è parlato dell'utilizzo del MARCHIO DEL PARCO, non più riservato alle aziende biologiche o che adottano metodi di coltivazione a basso impatto ambientale, ma anche alle aziende che esercitano forme di agricoltura e di allevamento in modo convenzionale ma sostanzialmente "sostenibili". Infatti, il Parco, con la concessione in uso del marchio, garantisce il controllo sull'uso del suolo e sulle tecniche di gestione aziendale al fine di favorire la tutela paesaggistica ed ambientale dell'area di provenienza del singolo prodotto. Premesso che l'uso del marchio del Parco è subordinato alla sottoscrizione di una specifica convenzione d'impegni, gli interessati potranno rivolgersi al nostro Ufficio di Zona di Abbiategrasso o direttamente agli Uffici del Parco per visionare e richiedere il Regolamento per il suo uso applicativo. Un altro progetto che intende promuovere il Parco riguarda l'analisi dell'efficienza tecnica delle imprese agricole lombarde e gli effetti sulla sostenibilità ambientale, agronomica ed economica. In altri termini, con il coinvolgimento anche delle Organizzazioni, si vorrebbe arrivare a valutare le performance economiche delle imprese agricole, quantificare l'impatto ambientale della gestione agronomica a livello aziendale, approfondire le conoscenze in termini di biodiversità ecosistemica, ecologica, paesaggistica e specifica, in un contesto di multifunzionalità. Il progetto è strutturato per consentire l'analisi di dettaglio su un campione, inizialmente ristretto e poi allargato, di aziende rappresentative di tre grandi categorie di sistemi produttivi (convenzionale, a basso input e biologico). Non appena sarà disponibile l'articolazione del progetto e le modalità di adesione sarà nostra premura tornare sull'argomento. |