Albairate - Si è tenuto un partecipato incontro in Comune su un tema che rischia di mettere in crisi le aziende di un’area fortemente vocata Come e quando distribuire i liquami Il Sindaco Tarantola ha manifestato disponibilità nel rivedere gli orari Per capire cosa oggi accade nei Comuni storicamente agricoli, dove arriva chi fino ieri abitava nella congestionata ed inquinata metropoli e pensa di trovarsi nel paese del "mulino bianco", prendo lo spunto da un passo del libro primo delle georgiche di Virgilio: "Laetamen, quid faciat laetas segetes…" (il letame, ovvero ciò che allieta i campi fertilizzandoli)", che introduce un copioso documento realizzato dalla Rete Rurale Nazionale nell'ambito della Task Force Ambiente e condizionalità - MiPAAF SVIRIS III. Infatti di recente, nel piccolo e gradevole Comune di Albairate il Sindaco, dopo le proteste dei "nuovi arrivati" ed appurato che gli "odori" non provengono dall'impianto di compostaggio, invia una nota alle aziende agricole richiamandole al rispetto delle disposizioni contenute nel Regolamento Locale d'Igiene e Sanità pubblica, che stabiliscono tempi e modalità per la distribuzione dei liquami nel periodo estivo ed in quello autunno-vernino-primaverile, sottolineandone l'obbligo d'interramento non oltre le 24 ore dalla loro distribuzione. La lettera ovviamente ha procurato non pochi malumori ed irritazione negli agricoltori locali, a cui nella loro secolare attività su questo territorio mai era stato contestato il fatto di procurare molestie con la distribuzione dei liquami. Ne è conseguito quindi la necessità di un incontro chiarificatore. Incontro che si è tenuto a fine settembre, presso la sede municipale, presenti: il sindaco Luigi Tarantola, l'Assessore all'Ambiente, il Comandante della Polizia Locale, un nutrito numero di agricoltori-allevatori ed i rappresentanti delle Organizzazioni agricole locali. Per la Confagricoltura Milano e Lodi erano presenti Roberto Magagna ed il Segretario di Zona Giampiero Ragni. L'incontro è stato piuttosto concitato in alcuni momenti per i reciproci addebiti sulle responsabilità di quanto accaduto e sul fatto che chi non ha mai conosciuto la vita di campagna, deve comprenderne tutte le sue espressioni e non averne una visione irreale. Nel merito delle norme contenute nel Regolamento Locale d'Igiene e Sanità pubblica, Magagna ha evidenziato che la norma trova applicazione per quella fascia di territorio agricolo posta in prossimità dei centri abitati e che gli orari per la distribuzione dei liquami, stabiliti prima dell'entrata in vigore della L.R. n. 37/93 e della successiva Direttiva Nitrati, mal si conciliano con le esigenze dei lavori aziendali, poiché nel periodo invernale e per 90 giorni consecutivi i liquami non possono essere distribuiti. Pertanto, le richiamate limitazioni temporali nella distribuzione dei liquami nel periodo invernale (non oltre le ore 10 del mattino e non prima delle 16 del pomeriggio), devono essere riesaminate per consentire agli agricoltori di avere più tempo a disposizione nelle giornate autunnali per intervenire; mentre nulla c'è da eccepire sull'obbligo del loro interramento. Il Sindaco Tarantola su queste basi di proposta ha manifestato ogni disponibilità nel rivedere gli orari, che in concreto dovrebbero consentire la distribuzione dei liquami in prossimità dei centri abitati non oltre le ore 11 - 11,30 del mattino e non prima delle 15 del pomeriggio; ed in tal senso attende una proposta congiunta delle locali Organizzazioni Agricole. In conclusione, quanto accennato è il frutto dei tempi, dei costumi che cambiano e che invischiano la tradizionale vita e cultura dei campi; purtroppo nessun urbanista insegna o ritiene opportuno insegnare, a chi si accinge a vivere in campagna, le "sante" parole di Virgilio inizialmente richiamate. |