Questi i punti che il presidente Renato Giavazzi ha posto all’attenzione dell’assessore all’agricoltura Piccinelli Si è riunito per la prima volta il ‘‘Tavolo verde’’ della nuova amministrazione provinciale di Bergamo Si è svolto nei giorni scorsi presso il Settore Agricoltura della Provincia di Bergamo il primo Tavolo verde presieduto dal nuovo assessore all'agricoltura e all'urbanistica Enrico Piccinelli. Sui diversi argomenti in discussione il presidente dell'Unione Agricoltori Renato Giavazzi ha portato la posizione e le proposte dell'organizzazione. Eccole in sintesi. Distretti rurali e agroalimentari. La formula dei distretti rurali e agroalimentari rappresenta un'opportunità di sviluppo del territorio incentrata sulla valorizzazione delle risorse del mondo agricolo. Vi è una condivisione del tipo di strumento purchè non si tratti di una riproposizione di esperienze negative del passato (clamorosa, in tal senso, quella del distretto orticolo bergamasco con capofila Coldiretti). Possibili comparti interessati: orticolo, con asse Bergamo-Brescia; lattiero, con valenza interprovinciale (BG-BS-MN-CR-LO-MI). PSR. Riproposta una vecchia considerazione di Confagricoltura Bergamo (purtroppo sempre attuale): occorre finalizzare maggiormente le risorse comunitarie che la Regione gestisce direttamente in materia di investimento nel settore agroalimentare. I nostri agricoltori e allevatori ambirebbero ad una maggiore presenza anche nella fase della trasformazione attraverso la realizzazione di strutture di trasformazione, linee di confezionamento, caseifici aziendali e cooperativi; ma fino ad ora i sostegni destinati a questi investimenti sono stati per lo più appannaggio di grosse realtà industriali, benché formalmente inseriti tra le risorse destinate all'agricoltura (soprattutto Misura 123 del PSR, riedizione della vecchia Misura "g"). Se il Consiglio e la Giunta regionale hanno veramente a cuore le sorti dei nostri allevamenti, dovrebbero affrontare seriamente questo tema. Il presidente Giavazzi ha chiesto che il tavolo "UPL (Unione Province Lombarde) Agricoltura" discuta la questione. Diabrotica. E' giunta recentemente la decisione del Ministero delle politiche agricole di prorogare di un anno la sospensiva dei neonicotinoidi, come misura finalizzata alla tutela della salute delle api. Questi presidi fitosanitari sono particolarmente utili proprio per difendere il mais dagli attacchi della diabrotica, che rischia di manifestarsi in forma ancora più virulenta nella prossima campagna. Confagricoltura è certamente favorevole all'adozione di una serie di provvedimenti atti a tutelare al meglio le ragioni dei produttori apistici. D'altra parte, l'uso dei prodotti fitosanitari è indispensabile, in diverse situazioni, per la difesa delle colture e per garantire il rispetto di determinati parametri qualitativi. Anche in materia di OGM occorrerebbe avviare un dibattito serio e non ideologico. Progetti educativi. In periodi di ristrettezza dei bilanci provinciali si è suggerito alla Provincia di utilizzare i bandi comunitari tuttora aperti: "Latte nelle scuole" e "Frutta nelle scuole", manifestando la disponibilità di Confagricoltura Bergamo a lavorare su questi temi. Nel suo intervento il presidente Giavazzi ha poi toccato altre importanti questioni: dalla disponibilità di Unione Agricoltori Bergamo a sostenere iniziative di aggregazione del mondo agricolo proposte dalla Provincia all'illustrazione di un nuovo progetto che l'associazione sta elaborando volto alla riduzione dei costi di produzione delle imprese agricole bergamasche, dalla proposta di una campagna di valorizzazione e conoscenza del latte e delle carni suine bergamasche da farsi tramite Agripromo alla richiesta di dedicare una specifica riunione del Tavolo verde al tema del territorio (PGT, PTCP, ambiti agricoli strategici, grandi infrastrutture, ecc.). Infine Giavazzi ha voluto ringraziare l'assessore Piccinelli e i dirigenti del Settore Agricoltura per l'attenzione dimostrata verso la proposta avanzata dalla Sezione di Prodotto Florovivaistica dell'Unione di istituire un Albo provinciale dei manutentori del verde. La proposta intende dare lustro alla categoria dei florovivaisti mediante la possibilità di ottenere un'attestazione pubblica di qualità subordinata al rispetto di precisi criteri. Con questa proposta vogliamo dimostrare tutta la volontà del comparto di puntare a standard di qualità molto elevati mediante processi di formazione e di certificazione di assoluta serietà. |