Al centro dell’interessante e partecipato incontro i problemi relativi agli espropri per la Pedemontana e per l’Arcisate Stabio Consiglio dell’Anga di Confagricoltura Varese Si è riunito il 7 ottobre scorso il consiglio direttivo dell'Anga (Associazione giovani agricoltori di Confagricoltura Varese) per definire i termini della campagna associativa 2010 ma soprattutto per affrontare i problemi relativi agli espropri per la Pedemontana e per l'Arcisate Stabio. Due situazioni pesanti per l'agricoltura provinciale non solo per le aree agricole che saranno espropriate ma per il fatto che le attuali norme impongono che le superfici espropriate devono essere compensate con pari superfici a bosco. In questo modo la superficie agraria persa (prato o coltivo), di fatto raddoppia perché oltre all'esproprio di superficie agricola si aggiunge una superficie da impiantare a bosco. Come dire oltre al danno la beffa (vedi articolo di fondo del direttore di Confagricoltura Varese Giuliano Bossi sull'ultimo Agricoltore Prealpino 7-8 del 2 ottobre). Oltretutto sarebbe oltremodo opportuno che diverse superfici, oggi a bosco che originariamente erano prati o coltivi, riprendano la loro destinazione originaria considerando che in provincia di Varese dei circa 32.000 ettari di Sau presenti negl'anni 80, oggi ne sono rimasti solo 14.000. Il Consiglio dell'Anga presieduto da Antonio Stona, presenti anche il direttore di Confagricoltura Varese Giuliano Bossi e dal collaboratore Matteo Baroffio, ha anche deciso di programmare una gita di studio in provincia di Brescia per visitare un'azienda specializzata in compostaggio. |