Si è concluso l’iter di elaborazione del piano che ha mosso i primi passi nel 2008 e dovrà essere approvato dal Consiglio regionale Il Piano territoriale dei Navigli per valorizzarli Si è concluso l'iter di elaborazione del Piano territoriale regionale d'area Navigli, che sarà approvato dal Consiglio regionale dopo la fase di presentazione pubblica e la raccolta di contributi e osservazioni. Il Piano ha mosso i primi passi nel giugno 2008, quando la giunta regionale ha avviato il procedimento di approvazione del progetto di sviluppo che riguarda i Navigli Grande, Pavese, Bereguardo, Paderno e Martesana, e interessa 51 comuni, compreso Milano, quattro province (Pavia, Milano, Varese e Lecco) e tre parchi regionali (Ticino, Agricolo Sud Milano e Adda Nord). L'area dei Navigli costituisce un ambito di significativo valore storico, ambientale e culturale, che spazia dal Ticino all'Adda passando per il capoluogo milanese, e che ha segnato non solo il territorio ma anche la storia economica e sociale della Lombardia, divenendo uno degli elementi peculiari dell'identità regionale. Il Piano d'area, partendo dalle indicazioni del Piano territoriale regionale (Ptr), ha come obiettivo principale la tutela e la valorizzazione di questo importante patrimonio, per promuovere, attraverso un attento governo del territorio, uno sviluppo sostenibile e un ambito di alto valore qualitativo per la Regione Lombardia. L'obiettivo di tutela è strettamente correlato con quello della valorizzazione: la protezione e la cura delle risorse territoriali rappresentano un aspetto fondamentale dello sviluppo socio-economico e tutte le iniziative che qualificano le risorse del territorio contribuiscono alla sua valorizzazione e al rafforzamento dell'attrattività. |